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Live Nation e Ticketmaster condannati per monopolio

AUTORE: Redazione Novrium //
Live Nation e Ticketmaster condannati per monopolio
Un jury statunitense ha emesso una sentenza storica contro Live Nation e la sua controllata Ticketmaster, riconoscendoli colpevoli di esercitare un monopolio dannoso nel settore degli eventi live. La decisione, annunciata mercoledì dopo quattro giorni di deliberazione, rappresenta un colpo significativo per il colosso del divertimento che controlla l'86% del mercato dei concerti e il 73% complessivo quando si includono gli eventi sportivi. La causa civile, inizialmente portata dal governo federale, accusava la società di aver soffocato la concorrenza bloccando le venue da utilizzare più venditori di biglietti.

L'azione legale ha visto il presidente di Live Nation, Michael Rapino, testimoniare sui controversi episodi legati ai biglietti per i concerti di Taylor Swift del 2022, attribuiti a un attacco informatico. L'attenzione è caduta anche su messaggi interni di un dirigente, Benjamin Baker, che definiva i prezzi "insopportabili" e i clienti "troppo stupidi", ammettendo poi che le comunicazioni erano "immature e inaccettabili". Gli avvocati degli stati hanno sottolineato come il comportamento della società abbia portato a tariffe più alte per i fan e limitato le opzioni per gli artisti.

Live Nation ha difeso la propria posizione, sostenendo che non si tratta di un monopolio e che i prezzi e le pratiche di vendita sono decisi da artisti, squadre sportive e venue. Tuttavia, la sentenza apre la strada a possibili rimedi, tra cui l'implementazione di nuove opzioni di vendita per concorrenti di Ticketmaster. Il governo federale aveva raggiunto un accordo in marzo, ma più di 30 stati hanno rifiutato il deal, ritenendo insufficienti le concessioni.

La decisione ha causato una battuta d'aria sul mercato, con la quotazione di Live Nation che ha perso oltre il 5%. Gli avvocati degli stati hanno definito la sentenza una vittoria per i consumatori e gli artisti, mentre il dibattito su come regolamentare il settore rimane aperto. La causa ha messo in luce le tensioni tra grandi aziende e le normative antitrust, con implicazioni che potrebbero influenzare il mercato degli eventi a livello globale.