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Italia: Deficit 2025 al 3,1%, Ue mantiene procedura di infrazione

AUTORE: Redazione Novrium //
Italia: Deficit 2025 al 3,1%, Ue mantiene procedura di infrazione
L’Istat ha confermato che il deficit italiano del 2025 si è attestato al 3,1% del Pil, lo stesso valore comunicato ad aprile. Il dato, aggiornato rispetto al 3,4% del 2024, non ha permesso all’Italia di uscire anticipatamente dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo avviata dall’Unione Europea. Il tasso di crescita economica, invece, è stato rivisto al rialzo allo 0,6%, 0,1 punti percentuali in più rispetto alla stima precedente.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha espresso rammarico per la conferma del deficit, sottolineando che l’uscita dalla procedura Ue potrebbe avvenire solo nel 2027. La mancata riduzione sotto il 3% ha conseguenze sulle prossime politiche di bilancio, in particolare per gli investimenti in difesa e energia. La clausola nazionale di salvaguardia, che permette di deviare dal percorso di rientro del deficit per motivi eccezionali, rimane una possibilità ma potrebbe prolungare il periodo di sorveglianza europea.

La revisione dei conti economici nazionali ha evidenziato un peggioramento della stima del deficit di 355 milioni di euro. Le entrate e le uscite sono state riviste al rialzo, con un impatto negativo sull’indebitamento netto. Nel 2024, il Pil è cresciuto dell’1,1%, con una revisione positiva di 0,3 punti percentuali. La pressione fiscale si è portata al 42,9% del Pil, in aumento rispetto al 2024.

Il governo ha indicato un obiettivo di aumento della spesa per difesa e sicurezza fino a 0,5 punti di Pil nel 2028, attraverso il programma europeo Safe. L’Italia aveva precedentemente evitato di attivare la clausola nazionale per puntare a uscire dalla procedura Ue già nel 2025. Ora, con il deficit confermato al 3,1%, il percorso verso l’autonomia finanziaria si allunga, lasciando aperta la possibilità di ulteriori modifiche nei prossimi mesi.