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Inflazione eurozona e Italia: +2,5% e +1,7% a marzo, energia e cibo in crescita

AUTORE: Redazione Novrium //
Inflazione eurozona e Italia: +2,5% e +1,7% a marzo, energia e cibo in crescita
L'inflazione nell'area dell'euro ha registrato un balzo al 2,5% a marzo 2026, in crescita rispetto all'1,9% di febbraio, con l'energia a trainare l'aumento. I dati dell'Eurostat evidenziano un rialzo del 4,9% nei prezzi dell'energia, mentre i servizi e i beni alimentari mostrano andamenti diversificati. In Italia, l'indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic) ha registrato un'accelerazione dell'inflazione al 1,7% su base annua, con l'energia e i prodotti alimentari che registrano aumenti significativi. L'istituto nazionale di statistica ha sottolineato che i rincari sono principalmente legati al blocco dei rifornimenti di petrolio e gas, causato dalla guerra in Medio Oriente.

Il carrello della spesa ha visto un aumento del 2,2% su base annua, con i prezzi degli alimentari non lavorati che salgono del 4,4%. Le famiglie italiane segnalano un aumento della spesa annua di circa 562 euro, con un impatto maggiore su quelle con figli. Le associazioni dei consumatori, come il Codacons e l'Unc, hanno espresso preoccupazione per l'effetto della guerra in Iran, sottolineando la necessità di misure di sostegno per contenere i costi energetici e alimentari.

I dati evidenziano una differenza tra i settori: i servizi mostrano un rallentamento dei prezzi, mentre i beni energetici e alimentari continuano a crescere. L'incertezza sulle tensioni regionali e sulle future dinamiche dei prezzi spinge le associazioni a chiedere interventi strutturali, come la proroga del taglio delle accise sui carburanti e l'adozione di politiche per ridurre l'onere fiscale sulle famiglie. L'Associazione Federconsumatori ha messo in guardia sul rischio di un ulteriore aumento dell'inflazione, che potrebbe raggiungere il 2,9% nel 2026.

Le previsioni per aprile indicano un ulteriore rialzo dei prezzi, con l'effetto della guerra in Iran che potrebbe aggravare la situazione. Le associazioni chiedono al governo di agire con urgenza per mitigare l'impatto sulle spese delle famiglie, sottolineando la necessità di un piano europeo per ridurre i costi delle materie prime energetiche e migliorare il potere d'acquisto degli italiani.