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Europa a rischio mancanza kerosene: sei settimane di scorte

AUTORE: Redazione Novrium //
Europa a rischio mancanza kerosene: sei settimane di scorte
L'Europa potrebbe esaurire le scorte di kerosene entro sei settimane a causa del blocco del canale di Hormuz causato dal conflitto in Iran, avverte il direttore dell'Agenzia Internazionale per l'Energia. Fatih Birol ha sottolineato che le restrizioni sulle forniture di petrolio dal Medio Oriente minacciano di causare cancellazioni di voli nei prossimi mesi, se non verranno ripristinate le rotte commerciali. Il canale di Hormuz, vitale per l'esportazione di greggio, è stato chiuso in risposta agli attacchi israeliani, creando un'interdizione che ha già provocato un rialzo dei prezzi del petrolio superiore al 30%.

L'esperto ha descritto la situazione come una 'strada stretta' con implicazioni globali, prevedendo aumenti dei costi dell'energia che colpiranno in modo sproporzionato i paesi in via di sviluppo. Le compagnie aeree, in particolare quelle senza accordi di protezione dai rialzi, hanno già ridotto i voli non profittevoli. Tuttavia, anche quelle con contratti di copertura potrebbero dover affrontare interruzioni. L'Airports Council International Europe ha messo in guardia sul rischio di carenze entro tre settimane, pur riconoscendo che le scorte attuali coprono circa sei mesi in condizioni normali.

Nonostante gli sforzi per un cessate il fuoco di due settimane, i negoziati per porre fine al conflitto sono rimasti bloccati, con le trattative indirette in corso. Birol ha criticato il sistema di 'pedaggio' imposto da Teheran a alcune navi, avvertendo che potrebbe creare un precedente per altre rotte commerciali. Il direttore ha sottolineato la necessità di garantire il libero transito delle forniture energetiche, senza condizioni.

L'incertezza ha già provocato tensioni nei mercati, con analisti che prevedono un peggioramento della crisi nel mese di aprile. L'espansione delle restrizioni sulle importazioni di greggio e gas liquido naturale potrebbe portare a razionamenti e ulteriori colpi all'economia globale, specialmente nei paesi emergenti. Le compagnie aeree stanno monitorando attentamente la situazione, con alcune che hanno garantito continuità operativa fino a metà maggio.