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Delfin Approva Bilancio 2025, Leonardo Del Vecchio Si Rifiuta di Partecipare

AUTORE: Redazione Novrium //
Delfin Approva Bilancio 2025, Leonardo Del Vecchio Si Rifiuta di Partecipare
I soci di Delfin, la finanziaria controllata dagli eredi di Luxottica, hanno approvato il bilancio 2025 con il voto unanime dei presenti. L'assemblea, tenutasi in Lussemburgo, ha anche eletto due commissari per i conti, ma è emersa una profonda frattura interna. Leonardo Maria Del Vecchio, quartogenito del fondatore di Luxottica, non ha partecipato alla riunione, motivando la decisione con una lettera in cui denuncia «criticità irrisolte» e l'inerzia del board.

Nella missiva, Del Vecchio riferisce di aver interpretato il voto favorevole di sei soci durante l'assemblea del 27 aprile come un sostegno alla sua linea. Tuttavia, ha rilevato che il consiglio di amministrazione non ha affrontato nel merito le sue proposte, limitandosi a sollevare «eccezioni generiche» su presunti limiti legali. Ha inoltre contestato l'accesso alla documentazione aziendale necessaria per valutare il bilancio, ricevendo solo risposte telefoniche e mai scritte.

Un altro punto di tensione riguarda l'iscrizione di Rocco Basilico nel registro dei soci, avvenuta nel 2022 senza verifiche. Del Vecchio accusa il board di «ingerenza ingiustificabile» e si riserva di impugnare le delibere approvate con il contributo di Basilico. La situazione si è ulteriormente aggravata con l'ipotesi di una liquidazione degli asset a sconto, definita «illogica» e «sconveniente» dall'imprenditore.

L'assemblea ha anche deciso di non procedere al trasferimento delle azioni di Clemento, Rocco e Lmdv. I due commissari eletti sono l'avvocata Lara Forte e il commercialista Fabio Scoyni, mentre non è passato il manager Marco Talarico, braccio destro di Del Vecchio jr. La mancata partecipazione dell'imprenditore ha lasciato aperte le tensioni tra gli eredi, con cinque soci che hanno notificato le loro transfer notices.

Il bilancio 2025 prevede dividendi per oltre 1,2 miliardi, ma la mancanza di un accordo interno potrebbe influenzare le prossime decisioni della holding. L'episodio evidenzia le complesse dinamiche di potere tra gli eredi di Luxottica e i loro interessi economici.