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Crescita economica cinese al 5% nel primo trimestre, guerra in Iran preoccupa

AUTORE: Redazione Novrium //
Crescita economica cinese al 5% nel primo trimestre, guerra in Iran preoccupa
L'economia cinese ha registrato una crescita del 5% nel primo trimestre del 2026, superando le aspettative degli analisti nonostante l'impatto iniziale della guerra in Iran. I dati mostrano un'espansione rispetto al 4,5% del trimestre precedente, con il PIL che ha beneficiato di un forte settore delle esportazioni, nonostante le tensioni globali. La crescita è stata sostenuta da un aumento del 14,7% delle esportazioni in termini di dollari, il tasso più alto dal 2022, ma i segnali di debolezza sono emersi con la riduzione della domanda globale e l'aumento dei costi energetici.

L'incertezza derivante dalla guerra nel Medio Oriente ha iniziato a influenzare l'economia cinese, con l'IMF che ha ridotto la previsione di crescita per il 2026 a un 4,4%. Gli economisti prevedono che un conflitto prolungato e prezzi energetici elevati potrebbero colpire la crescita nel secondo semestre. Il settore immobiliare, in crisi da anni, continua a pesare sulle aspettative dei consumatori e degli investitori, mentre il commercio al dettaglio ha registrato un aumento più lento rispetto ai mesi precedenti.

La domanda globale per le esportazioni cinesi sembra indebolirsi, con l'export di marzo che ha registrato un aumento del 2,5%, in calo rispetto al 21,8% dei primi due mesi dell'anno. I costi energetici e logistici, legati alla guerra, stanno aumentando i prezzi di fabbrica, minacciando i margini delle imprese. Tuttavia, i dati del primo trimestre indicano una certa resilienza, con la produzione industriale che ha registrato un aumento del 6,1% e il settore delle auto che ha visto un calo delle vendite, segnale di cautela da parte dei consumatori.

Gli analisti sottolineano che la Cina potrebbe raggiungere il suo obiettivo di crescita del 4,5%-5% per il 2026 grazie a misure di stimolo, ma restano preoccupazioni per la dipendenza dalle esportazioni e la debolezza della domanda interna. Il governo cinese ha annunciato programmi di sussidi per stimolare il consumo, ma il bilancio tra offerta e domanda rimane critico. La situazione in Medio Oriente continua a essere un fattore di rischio per l'economia globale e per le prospettive cinesi.