Novrium Logo NOVRIUM_
> Seguici su
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Cara energia: inflazione al 3,7% e rischio calo Pil a 0,6%

AUTORE: Redazione Novrium //
Cara energia: inflazione al 3,7% e rischio calo Pil a 0,6%
L'aumento dei costi energetici potrebbe portare l'inflazione italiana al 3,7% e ridurre il Pil a 0,6%, secondo le analisi dell'Ufficio Studi Confcommercio. Nel scenario più sfavorevole, con il petrolio a 140 dollari al barile, l'incremento dell'inflazione sarebbe di 0,7 punti percentuali, mentre i consumi reali delle famiglie diminuirebbero di mezzo punto, con una perdita complessiva di 6,5 miliardi di euro. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha sottolineato che il rincaro dell'energia sta mettendo in difficoltà imprese e famiglie, con l'elettricità italiana più cara dei principali Paesi europei di circa 65-69 euro/MWh.

Il mix energetico italiano, basato per il 43,7% su fonti a gas, rende il Paese particolarmente sensibile alle oscillazioni dei mercati internazionali. A settembre 2026, il prezzo del gas sul mercato TTF è salito del 161,2% rispetto all'anno precedente, mentre il petrolio ha registrato un aumento del 55,7% dall'inizio del 2026. Questi aumenti si traducono in costi elevati per le imprese del commercio, turismo e ristorazione, che potrebbero registrare un aggravio di oltre un miliardo di euro nel secondo semestre dell'anno.

L'analisi evidenzia anche l'effetto combinato di prezzi energetici elevati e oneri fiscali crescenti. Tra il 2021 e il 2025, le tasse e gli oneri sulla bolletta italiana sono aumentati del 33,9%, mentre in Germania e Spagna sono diminuiti. Questo contribuisce a un divario energetico che mette ulteriormente in difficoltà le famiglie e le aziende. Sangalli ha chiesto misure immediate, tra cui incentivi per l'efficienza energetica e una riforma del meccanismo di formazione dei prezzi dell'elettricità.

Secondo le stime, il terzo trimestre 2026 vedrebbe una crescita del Pil rallentata a +0,1%, con un rischio concreto di una nuova stagione inflazionistica. L'accelerazione sulle rinnovabili e sul nucleare sostenibile, insieme a contratti aggregati per l'acquisto di energia, potrebbe aiutare a mitigare gli effetti del caro-energia, ma gli esperti avvertono che l'azione deve essere immediata per evitare ulteriori danni all'economia italiana.