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Bankitalia: crescita zero in 2026 se petrolio resta alto

AUTORE: Redazione Novrium //
Bankitalia: crescita zero in 2026 se petrolio resta alto
La Banca d'Italia ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica per il 2026, indicando una probabile crescita dello 0,5% rispetto allo 0,6% stimato a dicembre. Il rischio di una crescita zero nel prossimo anno è legato al persistere dei prezzi elevati del petrolio e del gas, alimentati dalla guerra in Medio Oriente. L'istituto di Via Nazionale ha sottolineato che un rialzo dei prezzi energetici sopra i 150 dollari al barile per il petrolio e i 120 euro a megawattora per il gas potrebbe portare a una contrazione dello 0,6% nel 2027.

L'inflazione è prevista al 2,6% nel 2026, un aumento di un punto percentuale rispetto al 2025, con un ritorno poco sotto il 2% nel 2027-2028. La Banca d'Italia ha spiegato che la trasmissione dei rincari energetici ai salari e ai prezzi degli altri beni è graduale, ma i consumi delle famiglie e gli investimenti delle imprese rischiano di ridursi a causa dell'erosione del potere d'acquisto e dell'aumento dei costi di finanziamento.

Il conflitto in Medio Oriente e l'incertezza geopolitica hanno compresso la domanda interna nei prossimi trimestri, con effetti negativi su consumi, investimenti e esportazioni. La Banca d'Italia ha evidenziato che la durata del conflitto e le sue conseguenze sui flussi di materie prime saranno determinanti per l'andamento dell'economia e dell'inflazione. L'istituto ha anche messo in guardia sull'aumento dell'incertezza, che potrebbe deteriorare la fiducia e creare tensioni sui mercati finanziari.

Gli scenari più pessimisti prevedono una crescita zero nel 2026 e una contrazione dello 0,6% nel 2027, con un irrigidimento delle condizioni di finanziamento. Tuttavia, le stime di base prevedono una crescita dello 0,5% per il 2026 e il 2027, con una riduzione progressiva delle proiezioni per il 2028. L'istituto ha ribadito che le proiezioni sono condizionate da variabili esterne difficili da prevedere, come l'evoluzione del conflitto e i movimenti dei mercati energetici.