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Tensioni alla marcia No Tav: scontri tra attivisti e polizia

AUTORE: Redazione Novrium //
Tensioni alla marcia No Tav: scontri tra attivisti e polizia
Durante la marcia No Tav in Val di Susa si sono registrati momenti di forte tensione tra attivisti e forze dell'ordine. Alcune centinaia di manifestanti appartenenti all'ala più radicale del movimento hanno lanciato pietre e bombe carta contro la polizia, che ha risposto con il lancio di lacrimogeni per disperdere gli scontri. Il corteo, organizzato dagli organizzatori come «marcia verso i cantieri della devastazione», ha visto la partecipazione di circa 20mila persone, secondo i promotori.

Prima dell'evento, le forze dell'ordine avevano sequestrato fionde, razzi, petardi e altri strumenti potenzialmente offensivi alla stazione di Bardonecchia. Il prefetto di Torino aveva imposto misure di sicurezza, tra cui divieti di avvicinamento ai cantieri e al coprirsi il volto. Un gruppo di oltre 500 incappucciati ha tentato di raggiungere il cantiere di Chiomonte, simbolo delle proteste contro la linea ferroviaria Torino-Lione.

Il vicepremier Matteo Salvini ha condannato gli episodi, definendoli «frutti avvelenati di una sinistra che alimenta odio». I manifestanti hanno affrontato provvedimenti come Daspo urbani e fogli di via, mentre la Questura ha intensificato i controlli per prevenire ulteriori tensioni. Gli scontri sono durati circa venti minuti, con un clima di estrema aggressività da entrambe le parti.

La manifestazione, parte della decima edizione del Festival Alta Felicità, ha visto anche l'adesione di gruppi locali e nazionali. Nonostante le misure di sicurezza, le tensioni hanno evidenziato le profonde divisioni sul progetto della linea ad alta velocità, che rimane al centro di un dibattito lungo decenni.