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Sentenza Ponte Morandi: familiari soddisfatti, sindaca Salis sottolinea la sicurezza

AUTORE: Redazione Novrium //
Sentenza Ponte Morandi: familiari soddisfatti, sindaca Salis sottolinea la sicurezza
La sentenza del tribunale di Genova sul crollo del Ponte Morandi ha suscitato reazioni intense tra i familiari delle vittime e le autorità locali. I parenti, rappresentati da Egle Possetti, presidente del Comitato ricordo delle vittime, hanno espresso soddisfazione per la condanna a 12 anni di Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia. «Questa sentenza certifica responsabilità individuali e ritroviamo un po’ di fiducia nello Stato», ha dichiarato Possetti, sottolineando l’importanza di un controllo reale sulle aziende private che gestiscono infrastrutture critiche.

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha definito la sentenza un momento storico, ricordando che la sicurezza pubblica non può essere sacrificata per ragioni economiche. «La messa in sicurezza del Paese deve essere programmata, non eludibile», ha affermato, aggiungendo che la tragedia ha lasciato una ferita profonda nella città. Anche il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha sottolineato l’impegno a investire nella manutenzione delle infrastrutture per evitare tragedie simili in futuro.

I familiari hanno però espresso preoccupazione per possibili riduzioni della pena in appello. Emmanuel Diaz, fratello di una vittima, ha ricordato che il crollo avrebbe potuto causare un numero molto maggiore di morti. «L’omicidio di massa è stato possibile per mancanza di controlli», ha affermato, chiedendo un cambiamento nel modo in cui le autorità gestiscono le infrastrutture. L’avvocato del comitato, Raffaele Caruso, ha apprezzato la precisione della sentenza, che ha individuato responsabilità in diversi enti coinvolti.

Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha ribadito che Autostrade per l’Italia deve rispondere con investimenti e manutenzione. La sentenza, pur non restituendo i cari alle famiglie, è vista come un passo verso la giustizia e la prevenzione di futuri disastri. «La sicurezza non è una voce di bilancio», ha concluso l’eurodeputato Pd Brando Benifei, rafforzando il messaggio di responsabilità collettiva.