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Rubato il collier della regina d'Egitto a Vienna: 600 diamanti e 3,7 milioni di euro in fuga

AUTORE: Redazione Novrium //
Rubato il collier della regina d'Egitto a Vienna: 600 diamanti e 3,7 milioni di euro in fuga
Un collier di 600 diamanti, valutato 3,7 milioni di euro, è stato rubato in pieno giorno dal Museo di Arti Applicate di Vienna (MAK). I due ladri, mascherati da visitatori, hanno distrutto una vetrina con un martello e si sono dileguati senza essere identificati. Il gioiello, realizzato nel 1939 da Van Cleef & Arpels, apparteneva alla regina Nazli d'Egitto e fu commissionato per le nozze della figlia Fawzia con il futuro scià di Persia. La collana, esposta in un'importante mostra di gioielli, è stata venduta da Sotheby's nel 2015 per 4,3 milioni di dollari.

La polizia viennese ha avviato una vasta operazione per individuare i responsabili, analizzando le immagini delle telecamere e utilizzando un cane antidroga. Nonostante la presenza di testimoni, i ladri hanno lasciato poche tracce. Il museo ha temporaneamente chiuso l'esposizione, che includeva oltre 200 pezzi rari della maison parigina. Il furto si aggiunge a una serie di colpi simili in Europa, come quello al Tesoro di Villena in Spagna e a un'importante mostra di Antonello da Messina in Sicilia.

Il collier, caratterizzato da un design Art Déco con pietre taglio brillante e baguette, ha un valore storico e simbolico oltre che economico. La sua scomparsa ha suscitato preoccupazione nel mondo dell'arte, con esperti che temono il destino del gioiello sul mercato nero. La casa d'aste Sotheby's ha confermato il valore storico del pezzo, che rappresenta un legame tra la famiglia reale egiziana e l'epoca d'oro dei gioiellieri parigini.

Le autorità hanno escluso che il furto fosse un atto isolato, sospettando un'operazione organizzata. La zona del museo è stata pattugliata intensamente, mentre si indaga sulla possibilità che il gioiello sia stato nascosto in un'area limitrofa. Il caso ha riacceso il dibattito su misure di sicurezza nei musei europei, specialmente dopo una serie di furti recenti che hanno colpito istituzioni culturali di alto livello.