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Quattro fermati per omicidio di attivista

AUTORE: Redazione Novrium //
Quattro fermati per omicidio di attivista
Quattro persone sono state fermate in Francia sospettate per l'omicidio del giovane militante nazionalista Quentin Deranque, aggredito a Lione e morto in ospedale. Tra i fermati c'è anche Jacques-Elie Favrot, assistente parlamentare del deputato della France Insoumise Raphaël Arnault.

L'aggressione è avvenuta intorno alle 18 del 12 febbraio, mentre l'eurodeputata franco-palestinese Rima Hassan parlava all'università e poco dopo la contestazione delle femministe identitarie di Némésis. Il giovane era stato picchiato da 'almeno sei individui' mascherati e con il passamontagna.

La France Insoumise esclude qualsiasi collegamento con la morte di Quentin Deranque. Il coordinatore della France Insoumise Manuel Bompard ha assicurato che non c'è 'alcun legame' tra il suo partito e la morte di Deranque. Anche Jean-Luc Mélenchon, leader del partito, ha contrattaccato e definito gli accusatori come 'banda di calunniatori'.

Il leader della sinistra radicale francese Jean-Luc Melenchon ha denunciato che gli aggressori del giovane militante di estrema destra Quentin Deranque si sono 'disonorati', dopo l'arresto di quattro sospetti, tra cui un assistente parlamentare del deputato Lfi Raphael Arnault.

Secondo Melenchon, il 23enne è stato colpito 'in un modo che, evidentemente, comporta il rischio di infliggere la morte'. Il capo di La France Insoumise ha sottolineato che 'nella violenza, sia difensiva sia offensiva, non tutti i colpi sono permessi'. 'Qualunque siano le opinioni dei suoi genitori, nulla giustifica che venga restituito loro un figlio morto', ha aggiunto Melenchon riferendosi alla vittima.