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Quattro estremisti denunciati per aggressione a milanese durante commemorazione Ramelli

AUTORE: Redazione Novrium //
Quattro estremisti denunciati per aggressione a milanese durante commemorazione Ramelli
Quattro uomini di estrema destra sono stati denunciati per aver aggredito un 33enne a Milano durante la commemorazione del 51mo anniversario della morte di Sergio Ramelli. I militanti, di età compresa tra i 35 e i 37 anni, hanno colpito la vittima con calci, pugni e colpi di casco mentre stava rimuovendo manifesti dedicati all'ex militante del Fronte della Gioventù, ucciso 51 anni fa. L'attacco è avvenuto in via Aselli, zona centrale della città, dove il gruppo ha poi ripetuto l'aggressione contro altri tre ragazzi che cercavano di soccorrere la vittima.

Secondo i carabinieri, i quattro soggetti hanno agito in concorso con un altro individuo ancora da identificare. La vittima ha riportato lesioni guaribili in sette giorni, mentre gli altri aggressori non hanno richiesto cure mediche. L'episodio si è verificato nella notte tra il 26 e il 27 aprile, poco prima della parata commemorativa che ha visto la partecipazione di circa 2000 persone. Il corteo, organizzato in onore di Ramelli e di altri militanti, si è svolto con fiaccole e tricolori, culminando nel rito del "presente" davanti al murale dedicato a lui.

L'attacco ha suscitato preoccupazione per la tensione politica nella città lombarda. Sergio Ramelli, ucciso nel 1975 da esponenti di Avanguardia Operaia, è un simbolo per le correnti di sinistra, mentre i suoi aggressori appartengono a gruppi estremisti. Le autorità hanno avviato ulteriori indagini per ricostruire i dettagli e identificare tutti i responsabili. L'incidente ha messo in luce i rischi di radicalizzazione e l'importanza delle celebrazioni storiche in un contesto sociale sempre più divisivo.

La commemorazione, che ha richiamato una forte partecipazione, è stata caratterizzata da un clima di rispetto e riflessione, nonostante l'evento violento. I partecipanti hanno sottolineato la necessità di preservare la memoria storica senza cadere nella violenza, riaffermando i valori di pace e unità.