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Quattro braccianti uccisi in un caso di sovraffollamento

AUTORE: Redazione Novrium //
Quattro braccianti uccisi in un caso di sovraffollamento
Quattro braccianti sono stati uccisi ad Amendolara in un episodio di estrema violenza, ritenuti responsabili due cittadini pakistani, Ahmed Safeer e Ali Raza, posti in custodia cautelare. Il movente, secondo il provvedimento del giudice per le indagini preliminari, sarebbe legato a una lite scaturita da una lamentela delle vittime riguardo alle condizioni di vita, condivise da dieci persone in uno spazio ristretto.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la mattina del crimine è scoppiata una discussione tra una delle vittime e Safeer, che ha portato a un diverbio. Durante l'alterco, Safeer ha riportato un trauma allo zigomo, costringendo Raza a chiamare le forze dell'ordine per sedare la rissa. Gli investigatori stanno indagando sull'eventuale coinvolgimento di un terzo soggetto, indicato dal solo sopravvissuto, Mohammad Taj Alamyar, che ha riferito di un amico dei due arrestati come possibile complice.

I quattro braccianti, di età compresa tra i 19 e i 29 anni, sono stati trovati morti in un'auto dopo l'incendio. Gli inquirenti hanno trasferito in una località protetta i membri dei due gruppi, tra cui il superstite e un connazionale assente per malattia. I due imputati, che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, resteranno in carcere nella casa circondariale di Castrovillari, dove sono stati portati dopo il fermo disposto dalla Procura.

L'episodio ha suscitato grande preoccupazione per le condizioni di vita dei lavoratori stagionali, con accuse di sfruttamento e sovraffollamento. Le autorità hanno intensificato i controlli per garantire standard di sicurezza e dignità nei luoghi di lavoro, mentre l'indagine procede per stabilire l'intera verità su questa tragedia.