La Procura di Roma ha presentato la requisitoria nel processo a carico di quattro appartenenti ai servizi di sicurezza egiziani accusati del sequestro, delle torture e dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso al Cairo nel 2016. Il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco ha definito l’azione degli imputati come «esercizio metodico, freddo, organizzato della violenza su un uomo inerme», sottolineando che non si trattava di un semplice omicidio, ma di un atto di dominio. «Ciò che qui si giudica è la tortura protratta come strumento di dominio», ha affermato, ricordando che Regeni era un «cittadino italiano, un giovane ricercatore, un uomo libero».
La procura ha escluso definitivamente la pista inglese, precisando che gli elementi raccolti su un presunto coinvolgimento britannico sono stati «approfonditi, verificati, sviscerati in ogni possibile direzione» senza trovare «alcun elemento utile». Il pm ha ribadito che Regeni «non era una spia», chiudendo un dibattito che ha suscitato dibattiti internazionali. Gli imputati, invece, non hanno partecipato al processo, poiché l’Egitto non ha mai collaborato con la giustizia italiana.
Colaiocco ha evidenziato che gli autori del crimine non erano «criminali comuni o uomini della malavita», ma «uomini dello Stato» appartenenti agli apparati di sicurezza. «Quando la forza si converte in strumento di tortura, è colpita l’idea stessa di civiltà giuridica», ha sottolineato, sottolineando l’importanza del caso come simbolo di una lotta contro l’impunità. Il processo, iniziato dieci anni e mezzo fa, è stato definito «un processo contro il silenzio, la menzogna e i depistaggi».
Domani saranno le parti civili a intervenire. L’avvocata dei genitori di Regeni, Alessandra Bellerini, ha espresso emozione e fiducia nel risultato, definendo l’attesa «una fede». La mancata collaborazione dell’Egitto ha reso il processo unico nel suo genere, con la procura che ha sottolineato come i fatti avrebbero dovuto essere giudicati nel luogo in cui sono avvenuti. Il caso ha evidenziato le complessità di una giustizia internazionale in un contesto di ostacoli e opacità.
Processo Regeni: Egitto non collabora, chiusura pista britannica
AUTORE: Redazione Novrium //
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- • https://www.ilsole24ore.com/art/regeni-procura-roma-esercizio-metodico-e-freddo-violenza-un-uomo-inerme-AIrLHTpD
- • https://www.ilmessaggero.it/persone/giulio_regeni_processo_oggi_depistaggi-9609430.html
- • https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/06/23/procura-roma-su-regeni-esercizio-metodico-e-freddo-di-violenza_0f5f16bf-0d78-4d88-a4f9-aa08d594b5b5.html
- • https://www.repubblica.it/cronaca/2026/06/23/news/giulio_regeni_processo_privato_condizione_umana-425428618/