La Procura di Roma ha aperto un'indagine per corruzione e rivelazione del segreto d'ufficio nel contesto del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati, tra cui Tommaso Miele, ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, Vincenzo Virgiglio, imprenditore, e Giacomo Francesco Saccomanno, ex componente del Cda di Stretto di Messina Spa. L'inchiesta riguarda presunti tentativi di condizionare l'esame di legittimità del progetto da parte della Corte dei Conti.
I carabinieri del Ros hanno eseguito perquisizioni a Roma, Reggio Calabria e Frosinone, sequestrando dispositivi elettronici e documenti ritenuti rilevanti per le indagini. Gli inquirenti sostengono che i tre indagati avrebbero cercato di influenzare i giudici contabili promettendo loro appoggi per futuri incarichi in enti pubblici in cambio di un favore per il via libera al progetto. Miele, in particolare, sarebbe stato un 'talpa' nella Corte dei Conti, rivelando informazioni riservate sugli orientamenti dei colleghi.
La società Stretto di Messina Spa ha dichiarato di essere totalmente estranea ai fatti, sottolineando la disponibilità a collaborare con le autorità. L'amministratore delegato Pietro Ciucci ha garantito il rispetto di tutti i rilievi della Corte dei Conti e l'impegno a realizzare il ponte con trasparenza. Tuttavia, le opposizioni politiche hanno criticato il governo, accusandolo di opacità e di aver favorito interessi non leciti nel progetto.
L'inchiesta ha rivelato conversazioni in cui Miele faceva riferimento a un report da consegnare ai privati coinvolti e parlava di una 'fattiva azione' per ottenere il supporto dei magistrati. Gli indagati avrebbero anche cercato di avvicinare altri giudici, diffondendo notizie riservate. L'ex presidente aggiunto della Corte dei Conti avrebbe espresso disponibilità a fornire aggiornamenti sull'andamento della procedura, in cambio di promesse di cariche future.
Le accuse riguardano l'ingerenza nell'esame della delibera del Cipess del 29 ottobre 2025, che aveva approvato il progetto con prescrizioni. Gli inquirenti sostengono che Miele abbia messo a disposizione il proprio ruolo istituzionale per favorire un esito positivo del controllo contabile, ricevendo in cambio promesse di utilità per il suo futuro professionale. L'indagine è ancora in corso, con ulteriori analisi dei documenti sequestrati.
Ponte sullo Stretto: tre indagati per corruzione
AUTORE: Redazione Novrium //
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FONTI_&_RIFERIMENTI:
- • https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/06/09/ponte-sullo-stretto-tre-indagati-per-corruzione.-volevano-condizionare-i-giudici_a23f4f73-30db-4f2b-8b39-f24f00b565e4.html
- • https://www.ilsole24ore.com/art/ponte-stretto-procura-roma-indaga-corruzione-AIPR75YD
- • https://www.ilmessaggero.it/italia/ponte_sullo_stretto_corruzione_indagati_chi_sono-9582491.html
- • https://www.lastampa.it/cronaca/2026/06/09/news/ponte_stretto_indagine_corruzione_procura_roma_perquisizioni_corte_conti-15652686/