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Ospedale napoletano nelle mani del clan

AUTORE: Redazione Novrium //
Ospedale napoletano nelle mani del clan
A Napoli, un'indagine ha portato alla luce un sistema di gestione parallela all'interno dell'ospedale San Giovanni Bosco, controllato dal clan Contini. Quattro persone, tra cui tre presunti affiliati al clan e un avvocato, sono state arrestate per aver sfruttato intimidazioni e complicità per mantenere il controllo sulla struttura sanitaria.

Gli investigatori hanno scoperto che il clan aveva gestito di fatto i servizi di bar e buvette, nonché i distributori automatici di snack e bevande presenti all'interno del nosocomio, senza le necessarie autorizzazioni e senza pagare i canoni di locazione dovuti all'ASL.

Inoltre, è emerso che il clan aveva garantito illeciti favori ad esponenti del clan e di altre consorterie ad esso collegate, tra cui ricoveri ospedalieri effettuati in violazione delle procedure di accesso, il rilascio di certificazioni mediche false e il trasporto illegale di salme in ambulanza.

L'indagine ha anche rivelato che il clan aveva realizzato numerose truffe ai danni di compagnie assicurative, simulando sinistri stradali e utilizzando falsi testimoni e perizie mendaci.

Il procuratore di Napoli Nicola Gratteri ha affermato che gli indagati avevano realizzato queste truffe avvalendosi della collaborazione di medici e professionisti compiacenti.

L'avvocato arrestato è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e avrebbe veicolato informazioni da e verso ambienti carcerari, in particolare in relazione alle somme di denaro destinate ai familiari degli affiliati.

La vicenda verte sul ruolo di un professionista finito agli arresti, con studio a Napoli e in un comune della provincia di Napoli, che avrebbe piegato la propria professione agli interessi della camorra cittadina.