La Corte d'Assise di Bergamo ha respinto la richiesta dei legali di Massimo Bossetti, condannato all'ergastolo per l'omicidio della 13enne Yara Gambirasio nel 2010. La difesa aveva chiesto di analizzare nuovamente i reperti e i campioni biologici, inclusi quelli che avevano generato la famosa traccia 31G20 trovata sui vestiti della vittima.
L'avvocato Claudio Salvagni ha espresso la determinazione della difesa di ricorrere in Cassazione, sottolineando le lunghe attese per l'accesso alle prove e la complessità delle carte processuali. "Evidentemente c'è qualcosa di grosso nelle carte", ha affermato, riferendosi alle procedure che hanno richiesto sette anni per ottenere le foto e otto anni di ricorsi.
La famiglia di Yara ha espresso preoccupazione per l'eventualità di un nuovo processo, facendo riferimento al caso Garlasco. Gli avvocati dei genitori hanno dichiarato di opporsi a ulteriori indagini, sottolineando la volontà di evitare un'ulteriore lunga battaglia giudiziaria.
La richiesta della difesa includeva l'acquisizione di documentazione tecnica, l'analisi di reperti conservati e l'accesso a dati genetici anonimizzati. Queste richieste sono emerse dopo la consegna della documentazione fotografica ad alta risoluzione realizzata dal Ris di Parma, che aveva permesso una riconsiderazione dei materiali raccolti durante le indagini iniziali.
Omicidio Yara: Corte di Bergamo rifiuta analisi nuove sui reperti
AUTORE: Redazione Novrium //
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- • https://www.tgcom24.mediaset.it/2026/video/omicidio-yara-la-corte-d-assise-di-bergamo-rigetta-la-richiesta-di-nuove-analisi-sui-reperti-_117327191-02k.shtml
- • https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/05/caso-yara-corte-bergamo-rigetta-nuove-analisi-reperti
- • https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/05/caso-yara-corte-bergamo-rigetta-nuove-analisi-reperti
- • https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/yara-gambirasio-analisi-reperti_117324494-202602k.shtml