Novrium Logo NOVRIUM_
> Seguici su
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Olimpionico pesista condannato per stupro di gruppo, 5 anni e 4 mesi

AUTORE: Redazione Novrium //
Olimpionico pesista condannato per stupro di gruppo, 5 anni e 4 mesi
Il pesista olimpionico Antonino Pizzolato, due volte medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokio e Parigi, è stato condannato dal Tribunale di Trapani a 5 anni e 4 mesi di reclusione per violenza sessuale di gruppo. L’atleta, originario di Castelvetrano, è stato accusato di aver abusato di una turista finlandese di 27 anni nell’estate del 2022 insieme ad altri tre giovani: Davide Lupo, Claudio Tutino e Stefano Mongiovì. I quattro avevano conosciuto la vittima in un ristorante, dove si erano uniti a una serata sulla spiaggia. Dopo che le amiche della donna si erano allontanate, lei era rimasta con i quattro imputati che l’hanno portata in un residence.

Secondo la ricostruzione del processo, la giovane aveva bevuto e non aveva potuto opporsi agli abusi. La violenza si è interrotta quando la vittima, in lacrime, ha chiesto di tornare in albergo. La Procura aveva chiesto 10 anni per Pizzolato, ma i giudici hanno riconosciuto l’assenza di elementi che dimostrassero un consenso. I difensori degli imputati hanno sempre sostenuto la tesi della consensuale partecipazione della donna, ma la pm Giulia Sbocchia ha sottolineato che nessun elemento oggettivo ha confermato questa versione.

La vittima, assistita dall’avvocato Nicola Pellegrino, ha descritto di essere stata filmata durante l’abuso e di aver chiesto immediatamente di cancellare il video. Gli imputati hanno annunciato il ricorso in appello. Pizzolato, già squalificato nel 2018 per comportamenti violenti verso altri atleti, era stato convocato per le Olimpiadi di Parigi 2024 nonostante fosse già imputato. La sentenza prevede l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

L’avvocato della parte civile ha espresso soddisfazione per la condanna, sottolineando il rispetto per la dignità della vittima. I giudici hanno evidenziato l’assenza di aggravanti e riconosciuto attenuanti generiche. La vicenda ha suscitato ampio dibattito sulla responsabilità degli atleti e sull’importanza della tutela delle vittime in casi di violenza sessuale.