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Nuove prove e audio incriminanti contro Sempio nel caso Garlasco

AUTORE: Redazione Novrium //
Nuove prove e audio incriminanti contro Sempio nel caso Garlasco
Un nuovo audio del 2017 ha riacceso l'attenzione sul caso dell'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, con gli inquirenti che ora puntano il dito contro Andrea Sempio. Nell'intercettazione ambientale, Sempio, parlando da solo in auto, fa riferimento a un evento accaduto «alle nove e mezza» del 13 agosto 2007, orario compatibile con la finestra temporale in cui la vittima fu uccisa. La Procura di Pavia ha rielaborato i dati, sostenendo che Chiara fosse ancora viva alle 9.45, rendendo irragionevole l'ipotesi dell'omicidio da parte di Alberto Stasi, scagionato grazie a un alibi.

La ricostruzione si basa su una consulenza medico-legale di Cristina Cattaneo, che ha analizzato il contenuto gastrico e il momento della disattivazione dell'allarme alle 9.12. Gli inquirenti calcolano che la morte sia avvenuta tra le 9.12 e le 12, con un arco di 15-20 minuti per l'aggressione. Sempio, invece, avrebbe telefonato all'amico Mattia Capra alle 9.58, coincidendo con il tempo necessario per l'omicidio. La Procura sottolinea che la serata precedente al delitto non presentava segni di litigi tra Chiara e Stasi, smontando l'ipotesi di un movente passionale.

Le indagini hanno anche rivelato che Sempio ha mentito per anni, negando l'accesso a tracce di Dna sotto le unghie di Chiara e occultando un foglietto con la parola «assassino». Gli inquirenti accusano il 38enne di aver pianificato l'omicidio dopo aver scoperto un video intimo tra la vittima e Stasi, un elemento che avrebbe scatenato la sua ossessione. La difesa di Sempio, però, sostiene che l'audio fosse parte di un copione teatrale e che le prove siano state travisate.

La Procura di Pavia ha chiesto una revisione del processo che ha condannato Stasi a 16 anni, ora considerato estraneo al delitto. L'attenzione si è spostata su Sempio, con nuovi elementi che lo collegano alla scena del crimine. Il caso, che ha suscitato dibattiti per anni, torna al centro dell'attenzione con nuove testimonianze e analisi che potrebbero cambiare la verità giudiziaria.