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Mario Adinolfi in carcere per uso dei social ai domiciliari

AUTORE: Redazione Novrium //
Mario Adinolfi in carcere per uso dei social ai domiciliari
Mario Adinolfi, giornalista e leader politico, è stato trasferito in carcere dopo aver violato le condizioni dei domiciliari. L’ordinanza del giudice ha stabilito che l’uso dei social network costituiva una reiterata violazione delle prescrizioni imposte. Adinolfi, sottoposto a misura cautelare per accuse di truffa e abusivismo finanziario, aveva pubblicato numerosi contenuti sui propri profili digitali.

Le indagini hanno evidenziato un utilizzo sistematico di dispositivi informatici, con la pubblicazione di 49 articoli sulla sua newsletter e 23 post su Facebook. La Guardia di Finanza ha documentato queste attività, ritenute determinanti per la rivalutazione del quadro giudiziario. Il gip ha considerato il rischio di inquinamento probatorio e la possibilità di ulteriore reato.

Adinolfi ha annunciato l’arresto sui propri canali social, definendo la situazione unica nella storia italiana. «Sono il primo italiano a subire questo tipo di arresto», ha affermato, sottolineando la contrarietà alla decisione. L’inchiesta originale riguardava un gruppo di scommesse collettive, dove soggetti avevano versato ingenti somme senza ricevere restituzioni.

Il sequestro preventivo di oltre 400mila euro è stato eseguito in concomitanza con l’indagine. Le accuse principali includono truffa aggravata, esercizio abusivo dell’attività di raccolta del risparmio e omessa dichiarazione dei redditi. La vicenda ha suscitato dibattito sulle restrizioni imposte ai soggetti in custodia cautelare.