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Madre e figlia uccise da ricina a Campobasso: l'arma letale della serie 'Breaking Bad'

AUTORE: Redazione Novrium //
Madre e figlia uccise da ricina a Campobasso: l'arma letale della serie 'Breaking Bad'
Le due donne, Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita, sono decedute in ospedale dopo aver ingerito la ricina, una tossina altamente letale presente nei semi della pianta di ricino. L'avvelenamento, inizialmente attribuito a un'intossicazione alimentare, è stato confermato attraverso analisi tossicologiche che hanno rilevato tracce della sostanza nel sangue delle vittime. La ricina blocca la sintesi proteica cellulare, causando insufficienza d'organo e morte in pochi giorni.

La sostanza, nota per il suo utilizzo nella serie tv 'Breaking Bad', è difficilmente rilevabile e non ha un antidoto specifico. Gli esperti spiegano che può essere assunta per via ingestiva, inalatoria o iniettiva, con effetti devastanti. Nel caso di Campobasso, le indagini hanno escluso l'ipotesi di un incidente, aprendo un fascicolo per duplice omicidio premeditato.

La ricina ha una storia oscura: fu utilizzata dal KGB negli anni '70 per assassinare un giornalista bulgaro con un ombrello modificato. Negli Stati Uniti, è stata trovata in lettere indirizzate a politici, mentre in Italia è già stata associata a episodi criminali, come il tentativo di avvelenamento a Torino nel 2019.

La procura di Campobasso sta collaborando con laboratori internazionali per analizzare casi simili, ma la diagnosi resta complessa. I medici sottolineano l'urgenza di un trattamento di supporto, come l'idratazione e l'assistenza respiratoria, in assenza di soluzioni farmacologiche. La tragedia ha suscitato preoccupazione per la disponibilità di sostanze altamente tossiche e la loro potenziale utilizzazione in ambito criminale.