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Jessica Moretti: «Contro di noi solo falsità, ci hanno distrutti»

AUTORE: Redazione Novrium //
Jessica Moretti: «Contro di noi solo falsità, ci hanno distrutti»
Jessica Moretti ha accusato di diffamazione durante l'interrogatorio a Sion, dove è stata sentita insieme al marito Jacques nel quadro dell'indagine sull'incendio del Constellation a Crans-Montana. La donna ha dichiarato: «Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti». L'udienza, iniziata poco dopo le 8.30, ha visto la partecipazione della procuratrice generale aggiunta del Vallese Catherine Seppey e oltre 70 avvocati delle parti civili. I coniugi, proprietari del locale, sono sottoposti a misure restrittive dopo essere stati ascoltati due volte nell'ambito dell'inchiesta.

L'interrogatorio si è svolto in forma di confronto, con l'obiettivo di chiarire aspetti cruciali come la gestione della serata del 31 dicembre, la mancanza di formazione del personale e le misure di sicurezza. L'avvocato Romain Jordan, rappresentante dell'Italia, ha sottolineato l'importanza di ottenere risposte per le famiglie delle vittime. «Oggi qui rappresento ufficialmente l'Italia», ha dichiarato, aggiungendo che l'udienza costa ai contribuenti 200mila franchi svizzeri.

La madre di una vittima, Laetitia Brodard-Sitre, ha partecipato all'interrogatorio indossando un abito bianco e portando la foto del figlio Arthur, 16enne morto nel rogo. «Voglio risposte», ha affermato, sottolineando il dolore delle famiglie. L'inchiesta, che ha coinvolto 14 indagati tra cui funzionari comunali, punta a ricostruire la sequenza degli eventi e le responsabilità dei proprietari del locale.

Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, ha dichiarato che il processo penale potrebbe durare almeno 15 anni, senza aumentare le tasse per i risarcimenti. I primi risultati dell'indagine suggeriscono che il rogo sia stato causato da scintille di candele a fontana che hanno acceso la schiuma fonoassorbente del soffitto. I Moretti, già sottoposti a custodia cautelare in precedenza, hanno garantito di collaborare con gli inquirenti.