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ICE: due uccisioni di immigrati in due giorni

AUTORE: Redazione Novrium //
ICE: due uccisioni di immigrati in due giorni
Un uomo colombiano di 26 anni è stato ucciso da un agente dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) durante un'operazione nel Maine, in uno scambio di colpi che ha scatenato proteste e nuove indagini. L'episodio, avvenuto martedì 14 luglio, si è verificato quando l'agente ha sparato a un uomo che, secondo le prime dichiarazioni, tentava di fuggire in auto. Il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) ha annunciato di aver avviato un'indagine, mentre l'ambasciata colombiana ha richiesto chiarimenti sulle circostanze della morte.

Pochi giorni prima, un altro caso simile aveva colpito l'opinione pubblica: il 7 luglio, un muratore messicano, Lorenzo Salgado Araujo, era stato ucciso a Houston da un agente dell'ICE durante un controllo stradale. Le autorità avevano inizialmente affermato che l'uomo aveva cercato di speronare un veicolo federale, ma testimonianze di testimoni e l'avvocato della vittima hanno messo in dubbio questa versione, sostenendo che non vi fosse alcun pericolo per gli agenti. La famiglia e i sostenitori hanno denunciato l'uso eccessivo della forza da parte dell'ICE.

Le due sparatorie hanno riacceso il dibattito sulla condotta delle forze di immigrazione degli Stati Uniti, con attivisti che accusano l'agenzia di violare i diritti umani. La Maine Immigrants' Rights Coalition ha descritto il colombiano come un lavoratore regolare, mentre il governatore del Maine, Janet Mills, ha garantito che le autorità stanno collaborando per chiarire i fatti. Proteste sono scoppiate a Biddeford, dove la vittima viveva con la famiglia, e diversi senatori hanno chiesto indagini trasparenti.

L'ICE, sotto pressione per le sue operazioni aggressive, è stato coinvolto in precedenti episodi di violenza, tra cui la morte di due cittadini americani, Renee Nicole Good e Alex Pretti, durante operazioni a Minneapolis. Il nuovo episodio arriva in un contesto di intensificazione dei controlli federali, come l'operazione 'Catch of the Day' in Maine, che ha suscitato preoccupazioni per l'uso della forza. Organizzazioni come l'ACLU hanno presentato cause contro l'agenzia, accusandola di sequestri di migranti regolari e mancanza di trasparenza.