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Furto opere Antonello da Messina: custodi in disciplinare, museo riapre con teli neri

AUTORE: Redazione Novrium //
Furto opere Antonello da Messina: custodi in disciplinare, museo riapre con teli neri
Il Museo regionale interdisciplinare di Messina ha riaperto al pubblico dopo il furto delle opere di Antonello da Messina, ma nelle sale restano evidenti i segni del clamoroso colpo. Due teli neri coprono lo spazio dove erano esposte le tavole del Polittico di San Gregorio e la preziosa tavoletta bifronte con la Madonna e Cristo in Pietà. Centinaia di visitatori hanno visitato il museo, molti dei quali curiosi di ammirare le opere rubate.

Quattro custodi del museo sono al centro di un procedimento disciplinare per le presunte inadempienze durante il furto avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 agosto. Secondo le indagini, i sistemi di sicurezza e videosorveglianza erano funzionanti, ma i custodi non hanno notato l'irruzione dei ladri. La direzione del museo ha annunciato che il procedimento scatterà una volta ricevuta la relazione della direttrice Marisa Mercurio, con la possibilità di sanzioni che vanno dalle sanzioni economiche al licenziamento.

Gli investigatori hanno scoperto tracce lasciate dai ladri, che non sembravano professionisti. Due delle opere rubate sono state ritrovate grazie a una segnalazione di una passante, mentre altre restano scomparse. La banda avrebbe agito in meno di tre minuti, sfruttando un momento di distrazione durante la processione della Vara. Le forze dell'ordine stanno analizzando le telecamere e le celle telefoniche per individuare i responsabili.

La comunità messinese ha espresso preoccupazione per la perdita delle opere, considerate di inestimabile valore storico e artistico. Il fumettista Lelio Bonaccorso e l'Archeoclub d'Italia hanno chiesto una verifica completa delle misure di sicurezza e della preparazione del personale. Il museo, che custodisce una delle più importanti collezioni d'arte della Sicilia, continua a ricevere visitatori, ma il vuoto lasciato dalle opere rubate rimane un dolore per la città.