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Cascina Spiotta: Azzolini condannato a 6 anni, prescrizione per Curcio e Moretti

AUTORE: Redazione Novrium //
Cascina Spiotta: Azzolini condannato a 6 anni, prescrizione per Curcio e Moretti
La Corte d'assise di Alessandria ha emesso la sentenza definitiva nel processo per la sparatoria della Cascina Spiotta del 1975, che costò la vita al carabiniere Giovanni D'Alfonso e alla brigatista Mara Cagol. Lauro Azzolini, ex membro delle Brigate Rosse, è stato condannato a sei anni di reclusione, mentre Renato Curcio e Mario Moretti hanno visto le accuse prescritte per il concorso morale. La decisione chiude un capitolo controverso degli anni di piombo, dopo oltre cinquant'anni dall'evento.

Il processo, riaperto grazie a un esposto del 2021 presentato dal figlio della vittima, ha riportato in aula documenti storici e testimonianze. I giudici hanno riconosciuto a Azzolini il ruolo diretto nella vicenda, mentre per Curcio e Moretti la Procura aveva ipotizzato un coinvolgimento politico-ideologico. La sentenza ha però ritenuto il reato originario prescritto, modificando l'impianto accusatorio.

Durante il dibattimento, sono emersi dettagli sulle indagini, che hanno utilizzato tecnologie moderne per analizzare materiali d'epoca. La difesa di Azzolini ha sottolineato l'assenza di prove definitive, mentre i pm hanno evidenziato il suo ruolo nel memoriale che ricostruì i fatti. Per Curcio e Moretti, gli avvocati hanno contestato l'incidenza reale nei fatti, sottolineando la distanza temporale e l'assenza di elementi diretti.

La condanna a sei anni per Azzolini, da scontare in continuazione con una precedente sentenza, rappresenta un passo verso la chiusura di un periodo drammatico della storia italiana. La prescrizione per i due dirigenti delle Brigate Rosse ha suscitato dibattiti sulla giustizia storica, con le parti coinvolte che vedono nel verdetto un bilanciamento tra responsabilità e scadenza dei termini legali.