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Atto intimidatorio contro il giornalista Adriano Cappellari a Enego

AUTORE: Redazione Novrium //
Atto intimidatorio contro il giornalista Adriano Cappellari a Enego
Un attentato incendiario è stato compiuto nella notte a Enego, in provincia di Vicenza, contro l'abitazione del giornalista Adriano Cappellari. Un individuo a volto coperto ha lanciato bottiglie incendiarie e lasciato bombole di gas davanti alla casa, provocando un'esplosione che è stata registrata dalle telecamere di sorveglianza privata. L'uomo è entrato nell'area pochi secondi prima dell'attentato, appoggiando un pacco esplosivo e lasciando una lettera con minacce e fotografie del cronista segnate con una 'x'.

I Vigili del Fuoco hanno spento le fiamme e disinnescato le bombole inesplose, mentre i Carabinieri hanno avviato le indagini per identificare l'autore del gesto. L'episodio si inserisce in un contesto di intimidazioni già noto alle forze dell'ordine: Cappellari, collaboratore del quindicinale «L'Altopiano», aveva ricevuto mesi fa lettere anonime con inviti a smettere di scrivere, legate al suo lavoro di inchiesta sulle dinamiche criminali di Caivano e sull'attività di don Maurizio Patriciello.

L'Ordine dei Giornalisti del Veneto ha condannato l'atto, sottolineando che l'attacco dimostra l'assenza di luoghi immuni dalla violenza. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha espresso solidarietà al cronista, definendo l'azione un'offesa alla libertà di informazione. Cappellari, nonostante le minacce, ha ribadito la volontà di proseguire il suo impegno giornalistico e civile contro ogni forma di illegalità.

Le indagini sono in corso per stabilire le motivazioni dell'attentato e identificare gli autori. Il caso ha suscitato preoccupazione per la sicurezza dei giornalisti che operano in aree a rischio, con l'attenzione puntata sulle attività criminali nella zona di Caivano e sulle minacce rivolte a chi denuncia tali fenomeni.