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Attacchi israeliani in Libano: oltre 120 morti e crisi umanitaria

AUTORE: Redazione Novrium //
Attacchi israeliani in Libano: oltre 120 morti e crisi umanitaria
Attacchi israeliani in Libano hanno causato almeno 123 morti e 683 feriti, con decine di migliaia di persone costrette a fuggire dalle aree colpite. Le forze israeliane hanno lanciato una serie di raid su Beirut, sud e est del Paese, mirando a infrastrutture di Hezbollah, che ha inviato messaggi di evacuazione ai residenti vicini al confine. La situazione è precipitata dopo l'espansione del conflitto, con l'Iran che ha risposto con attacchi a basi statunitensi e il presidente Trump che ha espresso posizioni controverso sul futuro della leadership iraniana.

L'evacuazione di massa ha creato caos nelle strade di Beirut, dove migliaia di famiglie si sono messe in movimento, lasciando dietro di sé aree quasi deserte. Molti rifugiati, tra cui siriani e palestinesi, hanno trovato riparo su spiagge o in rifugi insufficienti, mentre le autorità locali hanno aperto centri di accoglienza nel nord del Paese. La situazione umanitaria si è aggravata, con scuole e ospedali sovraccarichi e mancanza di mezzi di trasporto per gli sfollati.

Hezbollah ha risposto con attacchi a forze israeliane in territorio libanese, colpendo basi militari e aree strategiche. L'offensiva israeliana ha incluso raid su quartieri di Beirut, dove sono state danneggiate strutture civili, e attacchi al Bekaa orientale. Il governo israeliano ha sostenuto che le operazioni sono difensive, ma il conflitto ha coinvolto 14 paesi nella regione, con tensioni crescenti e rischi di ulteriore escalation.

Il presidente francese Macron ha chiesto un cessate il fuoco, mentre il governo libanese ha condannato le azioni di Hezbollah, accusandolo di irresponsabilità. La guerra ha ripristinato i combattimenti tra Israele e Hezbollah, con l'occupazione di posizioni nel sud del Paese e attacchi continui a infrastrutture legate al gruppo armato. L'incertezza sul futuro del conflitto minaccia di ulteriori sofferenze per la popolazione civile.