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Agente di polizia confessa: 'Ho sbagliato, chiedo scusa a tutti'

AUTORE: Redazione Novrium //
Agente di polizia confessa: 'Ho sbagliato, chiedo scusa a tutti'
Carmelo Cinturrino, l'assistente capo della Polizia fermato per l'omicidio di Abderrahim Mansouri a Rogoredo, ha confessato di aver sbagliato e ha chiesto scusa a tutti quelli che indossano la divisa. Il poliziotto ha ammesso di aver messo una pistola finta accanto al corpo della vittima per paura delle conseguenze.

L'avvocato di Cinturrino, Piero Porciani, ha spiegato che il suo cliente è 'triste e pentito' di ciò che ha fatto e ha aggiunto che sia lui che la madre sono andati a pregare in chiesa per la vittima.

Il Sindacato autonomo di polizia, che aveva lanciato una raccolta fondi per pagare le spese legali di Cinturrino, ha annunciato che restituirà l'intera somma devoluta alle circa mille persone che hanno contribuito. Il segretario generale del Sap, Stefano Paoloni, ha spiegato che 'quanto emerso negli ultimi giorni denota la gravità dei fatti e dei comportamenti tenuti nel boschetto di Rogoredo dagli operatori di polizia e in primis da Carmelo Cinturrino'.

La vicenda ha sollevato molte domande sulla condotta della polizia e sulla possibilità di abusi di potere. Il caso è ancora in corso e si sta facendo piena chiarezza.

Intanto, Cinturrino è stato fermato e l'inchiesta dei suoi colleghi della Squadra Mobile ha delineato un quadro grave. Il vice ispettore è accusato di aver orchestrato una messinscena mettendo una pistola finta accanto al corpo del 28enne marrocchino.

La verità è venuta a galla e si sta facendo piena chiarezza, grazie al lavoro degli investigatori e alla collaborazione di tutti gli enti coinvolti.