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15enne confessa omicidio a Taranto: 'Volevo difendere i miei amici'

AUTORE: Redazione Novrium //
15enne confessa omicidio a Taranto: 'Volevo difendere i miei amici'
Un 15enne ha confessato l'omicidio del 35enne maliano Bakari Sako avvenuto a Taranto lo scorso 9 maggio. Durante l'udienza di convalida del fermo davanti al gip del Tribunale dei minorenni, il ragazzo ha dichiarato di aver agito per paura che i suoi amici potessero subire un'aggressione. Le dichiarazioni spontanee del minore hanno rivelato che l'episodio è scaturito da un diverbio nella piazza della città vecchia, dove Bakari avrebbe ripreso i ragazzi con il telefono.

I tre minori fermati hanno riferito di non essersi accorti che il 15enne avesse accoltellato la vittima. Secondo la ricostruzione, dopo una colluttazione in cui uno dei giovani avrebbe spinto Bakari, il quale lo avrebbe colpito con un pugno, si è verificato un inseguimento verso un bar. Qui il 15enne avrebbe estratto un coltello e ferito gravemente il maliano, che è riuscito a entrare nel locale prima di crollare. Gli amici hanno tentato di soccorrerlo, ma era già troppo tardi.

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha definito l'episodio «gravissimo» e escluso la presenza di una «caccia al migrante». Ha sottolineato che le indagini hanno chiarito i fatti, senza indicazioni di motivazioni razziali. I giovani coinvolti hanno mantenuto la versione di non aver notato le ferite della vittima durante gli eventi.

L'incidente ha suscitato preoccupazione per la gestione delle tensioni tra minori e stranieri in contesti urbani. Le dichiarazioni del 15enne e degli altri ragazzi evidenziano la complessità delle dinamiche di gruppo e la necessità di interventi educativi per prevenire episodi violenti.