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Valanga in Alto Adige: morta la 26enne Laura Santino, terza vittima

AUTORE: Redazione Novrium //
Valanga in Alto Adige: morta la 26enne Laura Santino, terza vittima
Una 26enne bresciana, Laura Santino, è morta nell'ospedale di Innsbruck dopo essere stata travolta da una valanga in Val Ridanna, in Alto Adige. Con questa terza vittima, il bilancio dell'incidente del 21 marzo sale a tre morti e cinque feriti. La ragazza, residente a Vestone, era in gita con il marito quando la slavina di 150 metri di larghezza e 800 metri di lunghezza si è staccata a 2.445 metri di quota, coinvolgendo 25 scialpinisti. Due delle vittime sono stati identificati come Martin Parigger, 62 anni, guida alpina, e Alexander Frötscher, 56 anni, entrambi originari di Ridanna.

L'operazione di soccorso ha coinvolto circa 80 operatori tra vigili del fuoco, soccorso alpino e Guardia di Finanza, supportati da elicotteri e unità cinofile. Grazie all'Artva, molti dei presenti sono stati localizzati rapidamente. La valanga si è verificata in un'area già interessata da incidenti precedenti, come la tragedia del 2016 su Monte Nevoso, che causò sei vittime. L'Alto Adige ha registrato un numero elevato di decessi per valanghe quest'inverno, attribuiti al problema della neve vecchia non consolidata.

Laura Santino, che lavorava per una cooperativa sociale nella Valsabbia, era stata estratta dalla neve e trasportata d'urgenza a Innsbruck, dove non ce l'ha fatta. Il pericolo valanghe nella zona è attualmente moderato, ma può variare rapidamente a causa del vento e dell'esposizione dei pendii. I soccorritori hanno effettuato ricerche approfondite con sonde e dispositivi di localizzazione, recuperando i corpi delle vittime e soccorrendo i feriti.

L'incidente ha suscitato preoccupazione per la sicurezza degli scialpinisti, specialmente in un periodo di inverno con nevicate insufficienti. Le autorità ricordano l'importanza di monitorare le condizioni meteorologiche e di rispettare le linee guida per evitare simili tragedie. La comunità locale sta elaborando il dolore per le vittime, con l'attenzione rivolta alle misure preventive per il futuro.