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Un 15enne italiano in carcere minorile a Malta da 70 giorni

AUTORE: Redazione Novrium //
Un 15enne italiano in carcere minorile a Malta da 70 giorni
Un 15enne italiano è detenuto in isolamento nel carcere minorile Coors a Malta da 70 giorni, con condizioni che i genitori definiscono allarmanti. Flavio Santoiemma, residente a Malta con la famiglia da tempo, è stato arrestato il 25 maggio per una telefonata alla scuola Lily of the Valley Secondary School che ha causato l’evacuazione e l’intervento dell’esercito maltese. Le autorità locali lo hanno detenuto inizialmente nella divisione 6 del carcere di Corradino per adulti, dove per quattro giorni è stato sottoposto a isolamento e ha subito autolesioni a causa dello stress.

Dopo il trasferimento al carcere minorile Coors, Flavio ha trascorso 35 giorni in isolamento per 22 ore al giorno, costretto a mangiare in piedi e, per tre giorni, a nutrirsi con le mani perché nessuno gli ha fornito posate. I genitori, in costante contatto con l’Ambasciata italiana a La Valletta e la Farnesina, hanno denunciato le condizioni di detenzione come illegittime. L’Ambasciata ha visitato il ragazzo il 26 giugno e ha partecipato alle prime udienze come osservatrice, sollevando il caso con le autorità locali.

La prossima udienza del caso è fissata per il 19 agosto, mentre i genitori hanno partecipato a un incontro in videochiamata con il Ministero degli Esteri e gli avvocati per discutere le violazioni dei diritti del minore. L’Ambasciata ha anche incontrato il direttore del carcere minorile, ma le condizioni di Flavio rimangono oggetto di preoccupazione. Malta, membro dell’Unione Europea, è al centro della vicenda che ha suscitato attenzione internazionale.

Il caso ha evidenziato le criticità del sistema penitenziario minorile maltese, con l’attenzione rivolta alle procedure di detenzione e ai diritti dei minori stranieri. Le autorità italiane continuano a seguire il caso, garantendo assistenza ai genitori e supervisionando le condizioni del ragazzo. La comunità internazionale osserva con attenzione l’evolversi della situazione, che rappresenta un caso di interesse per i diritti umani e la protezione dei minori in contesti esteri.