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Tensioni e violenze nel 25 aprile: Anpi, ebrei e svastiche

AUTORE: Redazione Novrium //
Tensioni e violenze nel 25 aprile: Anpi, ebrei e svastiche
Durante le celebrazioni del 25 aprile, in diversi centri italiani si sono registrati episodi di tensione e violenza che hanno suscitato preoccupazione. A Roma, due partigiani dell'Anpi sono stati colpiti da tre colpi di pistola ad aria compressa mentre partecipavano alla Festa della Liberazione. I due, che indossavano i fazzoletti dell'associazione, sono stati aggrediti da un uomo a bordo di uno scooter. Le ferite sono state lievi, ma l'episodio ha suscitato condanne immediate da parte dell'Anpi, che ha definito l'atto un attacco alla memoria della Resistenza.

Nel mentre, a Milano, si è verificato un conflitto tra l'Anpi e la comunità ebraica. Il presidente della comunità ebraica, Walker Meghnagi, ha accusato l'Anpi di aver organizzato l'espulsione della Brigata ebraica dal corteo, sostenendo che l'associazione non volesse la loro partecipazione. L'Anpi ha respinto le accuse, definendole 'farneticanti' e annunciando un ricorso legale. Il presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo ha sottolineato che il blocco del corteo è stato causato dal mancato rispetto delle regole da parte della Brigata ebraica, mentre Meghnagi ha parlato di un 'colpo di stato' per la loro espulsione.

Un altro episodio preoccupante è avvenuto a Portici, dove ignoti hanno disegnato una svastica sull'ingresso dell'ufficio dell'Anpi. L'atto è stato interpretato come un segnale di intolleranza verso i valori antifascisti. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha criticato l'atteggiamento di chi ha allontanato la Brigata ebraica, ricordando che i partigiani veri avrebbero sempre rispettato la lotta per la libertà di tutti.

Le autorità e i leader politici hanno espresso preoccupazione per l'escalation di tensioni. Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana ha chiesto di porre fine alle intimidazioni fasciste, mentre il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha evidenziato la necessità di un clima più unitario. L'episodio ha riacceso il dibattito su come onorare la memoria della Resistenza senza escludere nessuno, in un momento in cui i valori democratici sembrano essere messi alla prova.