Lo stretto di Hormuz, uno dei colli di bottiglia più importanti del commercio mondiale di petrolio, è stato dichiarato zona di operazioni belliche a causa dell'escalation militare nel Medio Oriente. Il traffico navale nella zona si è quasi azzerato, con circa mille navi bloccate e solo due transiti commerciali registrati nelle ultime 24 ore, secondo il Joint Marine Information Center. Le traversate interessavano esclusivamente navi cargo, mentre le petroliere sono state quasi del tutto bloccate. Il valore delle imbarcazioni ferme supera i 25 miliardi di dollari, con metà di esse che trasporta petrolio e gas, suscitando preoccupazione per gli effetti sull'economia globale.
L'Unione europea ha definito la situazione «estremamente preoccupante» per la sicurezza marittima, mentre l'Iran rivendica il «controllo totale» dello stretto e ha annunciato di aver colpito una petroliera statunitense nel Golfo. Le missioni navali europee, come Aspides e Atalanta, stanno coordinando gli sforzi per proteggere le rotte, pur non essendo presenti direttamente nello stretto. L'Italia ha sottolineato l'importanza della zona per il proprio export, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha annunciato l'elaborazione di pacchetti di sostegno per le imprese colpite.
La Cina sta cercando soluzioni alternative per garantire il passaggio sicuro del petrolio e del gas naturale liquefatto dal Qatar attraverso lo stretto, in accordo con l'Iran. Secondo fonti diplomatiche, una nave cinese ha recentemente attraversato l'area dopo aver modificato la sua segnalazione. L'obiettivo comune di Usa, Europa e Cina è riaprire la navigazione, dato che il 20% del petrolio e del gas mondiale transitano attraverso lo stretto. L'Organizzazione marittima internazionale (Imo) ha evidenziato che circa 20.000 marittimi e 15.000 passeggeri di navi da crociera sono bloccati nel Golfo.
Le tensioni sono alimentate dagli sviluppi militari, con l'Iran che accusa gli Stati Uniti di aver violato la sovranità territoriale. L'escalation ha portato a una riduzione del 90% dei transiti delle petroliere rispetto ai livelli precedenti alla crisi. L'Associazione Lloyd's Market di Londra ha sottolineato i rischi per i mercati energetici globali, mentre le navi bloccate rappresentano un colossale impatto economico. La comunità internazionale continua a monitorare la situazione, cercando di evitare un blocco prolungato che potrebbe avere conseguenze disastrose per il commercio mondiale.
Stretto di Hormuz: traffico navale quasi azzerato, preoccupazione globale
AUTORE: Redazione Novrium //
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FONTI_&_RIFERIMENTI:
- • https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/stretto-di-hormuz-traffico-navale-azzerato_109681736-202602k.shtml
- • https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/03/06/lo-stretto-di-hormuz-zona-di-guerra-traffico-navale-quasi-azzerato_f363a3e7-a3d5-4de9-95e0-0ccca2c4d44e.html
- • https://www.ilmessaggero.it/mondo/hormuz_navi_bloccare_guerra_iran-9398110.html
- • https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/infografica/le-rotte-dello-stretto-di-hormuz_109682235-202602k.shtml