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Scuola inclusiva: Zuppi punta sulla giustizia educativa e sull'equità

AUTORE: Redazione Novrium //
Scuola inclusiva: Zuppi punta sulla giustizia educativa e sull'equità
Il presidente della Cei, Matteo Zuppi, ha lanciato un appello per una scuola autenticamente inclusiva, sottolineando che il luogo di nascita, la condizione economica o il contesto sociale non devono determinare le opportunità di apprendimento dei ragazzi. Durante l'apertura del Consiglio episcopale permanente a Roma, ha richiamato l'importanza di un sistema educativo che combatta le disuguaglianze e costruisca relazioni significative. I dati Istat del 2024 evidenziano che il 20,7% dei bambini vive con genitori a basso titolo di studio, mentre il 37% cresce in ambienti privi di libri. La dispersione scolastica rimane un problema, con il 9,8% dei giovani tra 18 e 24 anni che abbandonano prematuramente il sistema formativo.

Zuppi ha sottolineato che la scuola deve essere un luogo di fiducia, passione e responsabilità, dove nessuno si senta escluso. Ha criticato l'uso esclusivo della tecnologia, sostenendo che nessun algoritmo può sostituire il ruolo degli insegnanti nel guidare gli studenti. «La scuola non compete con le macchine nella velocità delle risposte, ma insegnare a formulare le domande», ha affermato. Ha anche richiamato l'importanza di custodire la capacità di pensare, in un'epoca caratterizzata da informazioni e algoritmi che rischiano di sovrastare la riflessione profonda.

I recenti episodi di violenza nel mondo scolastico hanno spinto Zuppi a insistere sulla necessità di ricostruire una comunità educativa fondata su insegnanti, famiglie e istituzioni. «La scuola non è uno spazio da attraversare in fretta, ma un cantiere decisivo del nostro futuro comune», ha concluso. L'obiettivo è creare un ambiente in cui gli studenti possano sviluppare libertà interiore, cercare la verità e assumere responsabilità nel mondo.

L'attenzione alla disuguaglianza educativa si inserisce in un contesto più ampio di riflessione su come l'istruzione possa ridurre le disuguaglianze sociali. Zuppi ha sottolineato che l'accesso a un'educazione di qualità è un fattore chiave per il capitale umano e la produttività nazionale. La sua visione punta a un sistema scolastico che non solo migliori la quantità e la qualità dell'insegnamento, ma anche l'equità, garantendo che ogni ragazzo abbia le stesse opportunità di crescita e sviluppo.