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Regno Unito aumenta prontezza portaerei Prince of Wales per Medio Oriente

AUTORE: Redazione Novrium //
Regno Unito aumenta prontezza portaerei Prince of Wales per Medio Oriente
Il Regno Unito ha aumentato il livello di prontezza operativa della portaerei HMS Prince of Wales, una delle due unità ammiraglie della Royal Navy, in vista di un possibile dispiegamento nel Medio Oriente. Secondo il Ministero della Difesa, la nave, basata a Portsmouth, è stata messa in stato di massima allerta, riducendo il tempo necessario per la partenza da 14 a 5 giorni. La mossa rientra in una strategia di potenziamento della presenza militare britannica nella regione, già avviata dall'inizio dell'anno.

La HMS Prince of Wales, seconda unità della classe Queen Elizabeth, è in grado di trasportare fino a 36 caccia stealth F-35B e diversi elicotteri. La nave, attualmente in fase di manutenzione, potrebbe essere utilizzata per supportare operazioni difensive in area, in un contesto di tensioni crescenti dopo gli attacchi statunitensi-israeliani che hanno provocato gravi perdite in Iran. Il Ministero ha sottolineato che la nave mantiene un alto livello di prontezza e potrebbe essere impiegata per proteggere i cittadini britannici e gli alleati.

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno iniziato a utilizzare basi britanniche per operazioni difensive, con l'arrivo di bombardieri B-1 Lancer a RAF Fairford. Il primo velivolo è atterrato venerdì, seguito da tre altri sabato. Il primo ministro Keir Starmer ha confermato l'invio di ulteriori risorse, tra cui elicotteri Wildcat e sistemi di difesa aerea, per rafforzare le operazioni in Cipro e altre aree. La nave HMS Dragon, un cacciatorpediniere, è già in viaggio verso la regione, sebbene non sia pronta per la partenza immediata.

L'aumento della tensione ha portato all'evacuazione di oltre 6.500 britannici dall'Emirato di Dubai, con voli governativi che continuano a operare da Oman e Dubai. Il Foreign Office ha registrato più di 160.000 cittadini britannici nella zona, mentre il governo esplora ulteriori opzioni per rimpatriare i soggiornanti. La situazione ha suscitato dibattiti politici, con critiche al governo per la lentezza nell'azione, pur confermando l'impegno a difesa degli interessi nazionali.