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Papa accetta dimissioni vescovo caldeo arrestato per riciclaggio

AUTORE: Redazione Novrium //
Papa accetta dimissioni vescovo caldeo arrestato per riciclaggio
Il Papa ha accettato le dimissioni del vescovo caldeo di San Diego, monsignor Emanuel Hana Shaleta, arrestato per presunti reati finanziari. L'annuncio è arrivato dopo che il religioso è stato bloccato all'aeroporto internazionale di San Diego il 5 marzo mentre cercava di lasciare gli Stati Uniti. Le accuse includono appropriazione indebita e riciclaggio di fondi, con un'indagine che ha coinvolto oltre 400mila dollari gestiti attraverso conti non ufficiali.

Shaleta, 69 anni, aveva negato le accuse, sostenendo che i fondi fossero destinati a opere di carità. Tuttavia, le indagini hanno rivelato irregolarità nella gestione dei proventi di una sala parrocchiale, con pagamenti in contanti e rimborsi non documentati. L'inchiesta ha anche evidenziato visite notturne a Tijuana e un conto bancario cointestato con una ex segretaria, elementi che hanno alimentato i sospetti sulla condotta del vescovo.

Il Papa ha nominato monsignor Saad Hanna Sirop come amministratore apostolico della diocesi. Le dimissioni di Shaleta, presentate prima dell'arresto, sono state formalmente accettate martedì 10 marzo, in attesa del completamento delle indagini penali e canoniche. Il caso ha suscitato dibattito sulla trasparenza della gestione finanziaria delle comunità religiose negli Stati Uniti.

Nello stesso giorno, il Papa ha accolto anche le dimissioni del cardinale Louis Raphaël Sako dal Patriarcato di Baghdad dei Caldei, un gesto che ha alimentato speculazioni su possibili collegamenti con le accuse al vescovo. Sako, che aveva espresso riserve sulle indagini, ha annunciato di volersi dedicare alla preghiera e alla scrittura, lasciando il ruolo senza possedere beni personali.