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Morto un casco blu serbo in Libano, Hezbollah rifiuta cessate il fuoco

AUTORE: Redazione Novrium //
Morto un casco blu serbo in Libano, Hezbollah rifiuta cessate il fuoco
Un casco blu serbo è stato ucciso nel sud del Libano durante un attacco a una base delle Nazioni Unite, mentre Hezbollah ha respinto l'accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti tra Israele e il Libano. L'incidente, avvenuto vicino a Marjayoun, ha causato la morte del sergente maggiore Milovan Jovanovic e due feriti, secondo l'Unifil. L'Idf ha accusato Hezbollah di aver sparato i colpi di mortaio, ma il gruppo militante ha rifiutato l'accordo, esigendo il ritiro completo di Israele dal territorio libanese.

Il presidente libanese Joseph Aoun ha definito l'accordo una 'ultima opportunità' per raggiungere una pace duratura, ma Hezbollah ha espresso forte opposizione, definendo l'intesa una 'capitolazione'. Il gruppo ha sottolineato che qualsiasi accordo deve iniziare con il ritiro israeliano e la liberazione dei prigionieri libanesi. L'Italia ha condannato l'attacco e espresso cordoglio alla Serbia, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto a Hezbollah di rispettare gli impegni per garantire la pace.

L'OMS ha riferito che oltre 127.000 persone sono sfollate in Libano, con un aumento dei casi di diarrea acuta e 3.468 morti dal 2 marzo 2026. Gli attacchi israeliani continuano nel sud del Paese, nonostante l'annuncio della tregua. Il leader supremo iraniano Khamenei ha dichiarato che Usa e Israele hanno subito una 'bruciante sconfitta', mentre Trump ha espresso preoccupazione per il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran.

L'accordo tra Israele e Libano prevede zone di sicurezza escluse Hezbollah, ma il gruppo ha minacciato rappresaglie se Israele attaccherà Beirut. La Francia e gli Stati Uniti sostengono il cessate il fuoco, mentre il governo italiano rafforza il sostegno alla sovranità libanese. La situazione rimane instabile, con combattimenti e tensioni che minacciano la stabilità della regione.