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Maldive: tragedia subacquea, solo 3 autorizzati a 50 metri

AUTORE: Redazione Novrium //
Maldive: tragedia subacquea, solo 3 autorizzati a 50 metri
Un gruppo di ricercatori italiani ha perso la vita durante un'immersione in una grotta delle Maldive, dove non era prevista l'autorizzazione. Il portavoce del presidente maldiviano, Mohamed Hussain Shareef, ha rivelato che il team dell'Università di Genova aveva permessi per immersioni fino a 50 metri, ma non era menzionata l'immersione in grotta. Solo tre dei cinque subacquei coinvolti erano indicati nel documento ufficiale. La profondità della grotta, raggiungibile a 47 metri e con camere interne fino a 60, ha reso l'operazione estremamente rischiosa.

Le autorità maldiviane hanno precisato che il permesso, valido dal 3 al 17 maggio, includeva l'uso dell'imbarcazione Duke of York, ma non specificava i siti esatti o la natura delle immersioni. La figlia della biologa Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, e la guida subacquea Gianluca Benedetti non erano in lista. Il governo ha sospeso la licenza turistica della nave, ma ha chiarito che non è direttamente collegato all'incidente.

Gli avvocati di Federico Gualtieri, uno dei morti, hanno sottolineato la preparazione e l'esperienza del giovane, escludendo comportamenti imprudenti. Il sub maldiviano Mohamed Mahudhee, impegnato nel recupero dei corpi, è morto durante la decompressione, evidenziando la complessità dell'operazione. L'indagine continua per chiarire le responsabilità e le condizioni dell'immersione.

Il caso ha suscitato grande commozione, con il governo maldiviano che invita alla prudenza nel giudicare le scelte del team. La tragedia ha messo in luce le sfide delle immersioni scientifiche in ambienti estremi, dove le correnti, la visibilità e la profondità possono trasformare un'operazione in un rischio estremo.