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La migrazione netta nel Regno Unito scende a 171.000, il minimo da prima della pandemia

AUTORE: Redazione Novrium //
La migrazione netta nel Regno Unito scende a 171.000, il minimo da prima della pandemia
La migrazione netta nel Regno Unito ha registrato un calo significativo, raggiungendo 171.000 persone nell'anno fino a marzo 2026, il livello più basso dal 2012, esclusa la pandemia. Questo dato rappresenta quasi la metà del numero registrato nel 2024 e segna un ulteriore calo rispetto agli anni precedenti. Il calo è stato spinto da un calo del 47% degli immigrati non UE per motivi di lavoro, secondo i dati dell'Ufficio Nazionale di Statistica (ONS).

Il numero di richiedenti asilo nel Regno Unito è sceso del 12% rispetto al 2025, ma rimane comunque più del doppio rispetto ai livelli pre-pandemia. La Home Office ha registrato 93.525 richieste di asilo nell'anno fino a marzo 2026, con un calo dei rifugiati ospitati in hotel, passati da 30.657 a 20.885. Le nuove politiche introdotte dal governo Labour, che hanno rafforzato i requisiti per i visti di lavoro e limitato l'ingresso di familiari, hanno contribuito a questo calo.

La percezione pubblica della migrazione è in contrasto con i dati ufficiali. Un sondaggio di British Future ha rivelato che il 67% delle persone con opinioni scettiche sulla migrazione crede che il numero stia aumentando, nonostante i dati mostrino un calo. La maggior parte del pubblico attribuisce una quota eccessiva alla migrazione forzata, stimando il 33% invece del 9% reale. Le immagini di barconi e alberghi per rifugiati continuano a influenzare l'opinione pubblica, nonostante i dati ufficiali.

Il governo Labour ha annunciato ulteriori misure per ridurre ulteriormente la migrazione, tra cui requisiti più severi per i visti e un sistema basato sulle competenze. Tuttavia, l'opposizione critica queste politiche, sostenendo che il calo non sia sufficiente e che vengano trascurati i problemi economici legati alla migrazione. Il dibattito politico rimane polarizzato, con partiti che si dividono tra riduzione della migrazione e gestione delle sue sfide.