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Indagine sulla pista da bob di Cortina: possibili danni erariali

AUTORE: Redazione Novrium //
Indagine sulla pista da bob di Cortina: possibili danni erariali
La Procura regionale della Corte dei Conti del Veneto ha avviato un'indagine per verificare un possibile danno erariale connesso allo Sliding Centre di Cortina D'Ampezzo, la pista da bob utilizzata durante le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. I magistrati contabili stanno analizzando la riconsegna dell'impianto a Simico, società incaricata delle riparazioni, dopo aver riscontrato danni rilevanti post-gara. La Fondazione Milano Cortina, responsabile della gestione durante gli eventi, è al centro delle indagini per verificare se i danni siano imputabili alla sua gestione o a cause antecedenti l'evento.

Il Comune di Cortina ha contestato centinaia di migliaia di euro di danni all'infrastruttura, bloccando la riconsegna della pista per oltre un mese. Una relazione di 45 pagine, redatta dal direttore dei lavori Michele Titton, ha documentato 112 segnalazioni di danni, tra cui lo stato di abbandono dell'impianto. La Fondazione e Simico hanno negato responsabilità, sostenendo che la pista fosse stata realizzata e consegnata a regola d'arte. Tuttavia, i magistrati intendono chiarire se i problemi siano legati all'utilizzo durante le Olimpiadi o a un ammaloramento preesistente.

La vicenda rischia di trasformarsi in un peso economico per i cittadini. Una società specializzata ha stimato costi di gestione crescenti a partire dal 2027, con un passivo annuo di circa 600mila euro. La manutenzione ordinaria, prevista in 94mila euro all'anno, appare insufficiente rispetto ai danni documentati. Il sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, ha sottolineato che le riserve sulle responsabilità non riguardano l'amministrazione comunale, ma i controlli della Corte dei Conti potrebbero cambiare la situazione.

L'indagine si inserisce in un contesto di dibattito pubblico sulla gestione delle infrastrutture olimpiche. La pista da bob, costruita con un investimento di oltre 130 milioni di euro, ha visto saltare il campionato italiano degli sport di scivolamento a causa dei danni. La Procura del Veneto continua a raccogliere elementi per valutare eventuali illeciti, mentre le parti coinvolte mantengono le loro posizioni. Il caso potrebbe avere implicazioni significative per il futuro dell'impianto e per la trasparenza nella gestione dei fondi pubblici.