Novrium Logo NOVRIUM_
> Seguici su
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Giornata della Memoria, ricordiamo le vittime dell'Olocausto

AUTORE: Redazione Novrium //
Giornata della Memoria, ricordiamo le vittime dell'Olocausto
Oggi, 27 gennaio, si celebra la Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto. Questa ricorrenza, resa ufficiale con la Risoluzione 60/7 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, è dedicata alla memoria di milioni di persone, in particolare sei milioni di ebrei, vittime della persecuzione nazista e di altri gruppi perseguitati durante l’Olocausto.

La data del 27 gennaio è stata scelta perché nel 1945 le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau. Le celebrazioni si terranno in tutto il mondo, con cerimonie ufficiali nelle sedi delle grandi organizzazioni internazionali, come le Nazioni Unite a New York e l’Unesco a Parigi.

In Italia, la Giornata della Memoria è stata istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000, con l’obiettivo di ricordare le vittime dell’Olocausto, delle leggi razziali fasciste e coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.

Gli Archivi di Stato promuovono su tutto il territorio nazionale un ampio programma di iniziative dedicate alla Shoah e alle persecuzioni razziali, con l’obiettivo di trasformare le fonti documentarie in strumenti di conoscenza, consapevolezza e responsabilità civile.

Le vittime della Shoah includono non solo gli ebrei, ma anche Rom e Sinti, persone con disabilità fisiche e mentali, oppositori politici, Testimoni di Geova, omosessuali e persone considerate “asociali”. Morirono di fame, malattia, lavori forzati, maltrattamenti, o pura e semplice esecuzione.

La Giornata della Memoria è un’occasione per riflettere sul valore storico della Shoah e per ricordare le vittime dell’Olocausto, affinché gli orrori del passato non si ripetano.

Inoltre, sono stati pubblicati libri e documenti che raccontano la storia dell’Olocausto e delle persecuzioni razziali, come ad esempio “L’antifascismo” di Andrea Rapini e “Quando il fascismo dettava la dieta. La propaganda a tavola, tra sovranità alimentare e autarchia” di Enzo La Forgia.

Infine, sono state organizzate mostre e iniziative di divulgazione per riflettere sulle conseguenze delle leggi razziali, sulle vite spezzate dalla persecuzione e sul ruolo delle istituzioni nella costruzione - o nella negazione - dei diritti.