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Giornalisti in sciopero per il rinnovo del contratto scaduto da 10 anni

AUTORE: Redazione Novrium //
Giornalisti in sciopero per il rinnovo del contratto scaduto da 10 anni
I giornalisti italiani hanno proclamato uno sciopero per la terza volta in pochi mesi, bloccando l'aggiornamento di siti web e la distribuzione di quotidiani come Il Messaggero e Il Sole 24 Ore. La mobilitazione, in programma giovedì 16 aprile e venerdì 17 aprile, riguarda il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) scaduto da dieci anni. La Federazione nazionale della Stampa (Fnsi) ha sottolineato che gli stipendi dei giornalisti sono stati erosi dall'inflazione, mentre gli editori hanno beneficiato di aiuti pubblici.

La Fnsi ha evidenziato l'assenza di regole per l'uso dell'intelligenza artificiale e il mancato riconoscimento economico per i contenuti ceduti agli Over the Top. Molti collaboratori e giornalisti autonomi vivono in condizioni di povertà, a causa dell'attesa di un equo compenso. Gli editori, rappresentati dalla Fieg, hanno criticato il contratto esistente per le sue rigidità, che ostacolano la competitività e l'inserimento di nuove professionalità.

La Fieg ha proposto una modernizzazione del contratto per migliorare l'efficienza, ma ha ribadito la disponibilità a proseguire le trattative. La Fnsi, invece, ha sottolineato che il futuro dell'informazione dipende dal rinnovo del contratto, dal recupero salariale e dalla difesa dei diritti dei giornalisti. Il blocco delle pubblicazioni ha colpito anche Tgcom24, che ha aderito alla protesta.

I sindacati hanno richiamato l'attenzione sulla crisi strutturale del settore, che minaccia la qualità dell'informazione. La mobilitazione è vista come un atto di dignità per garantire condizioni di lavoro sostenibili, evitando ricatti economici e la precarietà. La battaglia per il rinnovo del contratto si inserisce in un dibattito più ampio sul ruolo dell'informazione nella democrazia e sulla necessità di un finanziamento più equo per le testate.