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Blocco Tir: Rifiuti, Aerei e Cibo in Crisi

AUTORE: Redazione Novrium //
Blocco Tir: Rifiuti, Aerei e Cibo in Crisi
Nonostante la revoca dei blocchi in Calabria e Sicilia, lo sciopero degli autotrasportatori prosegue in Campania e Puglia, causando gravi disagi in diversi settori. La carenza di carburante ha bloccato la raccolta dei rifiuti a Foggia e ridotto i collegamenti marittimi nel Golfo di Napoli, con rischi di isolamento per le isole. I voli Wizz Air sono stati colpiti da limitazioni operative, mentre i caseifici della mozzarella e i pastifici pugliesi hanno sospeso le produzioni a causa dell'incapacità di trasportare materie prime. A Termoli, il pesce è diventato meno costoso della verdura a causa del blocco delle merci, creando situazioni paradossali nei mercati locali.

Le compagnie di navigazione come Caremar e Medmar hanno avvisato della sospensione delle corse per Ischia, Capri e Procida, mettendo a rischio il turismo autunnale. Gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria segnalano carenze di jet fuel, costringendo i piloti a pianificare rifornimenti anticipati. Anche a Napoli e Salerno, le difficoltà nell'approvvigionamento di carburante hanno generato preoccupazioni, sebbene le operazioni aeroportuali siano rimaste regolari grazie a mezzi elettrici.

Il Consorzio della mozzarella di bufala campana ha lanciato un appello per corridoi d'emergenza per le autobotti, mentre il pastificio Rummo ha annunciato la chiusura totale della produzione. La filiera corta del Molise, pur offrendo prodotti a prezzi stracciati, non riesce a mobilitare i consumatori a causa del caro-vita. Le autorità locali stanno cercando di reperire carburante per garantire la continuità dei servizi, ma le criticità potrebbero persistere se non arriveranno soluzioni concrete.

Il governo ha annunciato un fondo di 480 milioni di euro e un nuovo tavolo di confronto, ma la protesta continua a creare instabilità. Fedralog ha sospeso temporaneamente il blocco per dare fiducia al governo, ma minaccia un corteo verso Roma in caso di mancato risultato. La situazione evidenzia la fragilità della catena di approvvigionamento e il bisogno di interventi strutturali per evitare crisi future.