Carlo Ginzburg, storico italiano di primissimo piano, è morto a 87 anni. Lo ricordiamo con un'intervista del 2015 in cui ha parlato del suo libro 'Paura reverenza terrore' e del ruolo delle immagini.
Ginzburg ha sottolineato l'importanza di guardare lentamente le immagini, considerate spesso svalutate dalla sovrabbondanza e dalla rapidità con cui vengono consumate. I suoi saggi esplorano l'iconografia politica, come il dipinto 'La morte di Marat' di Jacques-Louis David o il frontespizio del 'Leviatano' di Thomas Hobbes.
Ha evidenziato l'ambivalenza del potere e la sua relazione con il terrore e la reverenza. 'Il terrore si nutre della reverenza e inversamente', aveva sottolineato, sottolineando l'equilibrio tra potere e secolarizzazione.
Il suo lavoro resta un patrimonio necessario in un momento in cui la storia è messa in discussione. Ginzburg, sempre attento alle zone grigie della realtà, ha lasciato un'eredità intellettuale da difendere.
Addio a Carlo Ginzburg, quando ci parlava di potere e immagini
AUTORE: Redazione Novrium //
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- • https://www.liberoquotidiano.it/news/tv-news/48209694/addio-a-carlo-ginzburg-quando-ci-parlava-di-potere-e-immagini/
- • https://www.iltempo.it/tv-news/2026/06/17/video/addio-a-carlo-ginzburg-quando-ci-parlava-di-potere-e-immagini-48209695/
- • https://www.liberoquotidiano.it/news/tv-news/48207993/addio-a-carlo-ginzburg-un-intervista-su-immagini-e-potere/
- • https://www.iltempo.it/tv-news/2026/06/17/video/addio-a-carlo-ginzburg-un-intervista-su-immagini-e-potere-48207994/